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UNA STORIA INCREDIBILE DI IMMIGRAZIONE

Mio bisnonno Giuseppe Antonio Barbieri, nato a San Giuliano di Puglia nel 1865

Ho raccontato storie sulla mia famiglia materna in più di un’occasione su Il Ponte, in particolare su mio nonno Mateo, che ha avuto una profonda influenza sulla mia vita.

Ma la storia di come suo padre, mio bisnonno, emigrò dal Molise all’Argentina sembra la sceneggiatura di un film di finzione, una serie di episodi, errori e colpi di scena, ambientati sullo sfondo di un’epoca in cui viaggiare e comunicarsi erano complessi e difficili, rendendo possibili eventi come quello che sto per raccontare.

Mio bisnonno, Giuseppe Antonio Barbieri, la cui foto è in testa a questo articolo, nacque a San Giuliano di Puglia nel 1865 ed emigrò in Argentina dal porto di Napoli tra i decenni di 1880 e di 1890. Una sua sorella lo aveva preceduto e si era stabilita in una piccola città chiamata Castelli, situata a circa 180 km a sud della capitale argentina, Buenos Aires.

Castelli si trova oggi su una delle vie di comunicazione più importanti dell’Argentina, la Strada 2, che collega Buenos Aires alla costa atlantica e alle principali posti turistichi estivi. Oggi è un’autostrada, ma alla fine del XIX secolo era una strada sterrata, rendendo il treno il principale mezzo di trasporto.

Giuseppe lasciò quindi l’Italia, arrivò a Buenos Aires, salì sul treno… ma scese nel posto sbagliato: Lezama, un villaggio molto piccolo che oggi conta 6.200 abitanti, quindi potete immaginare come doveva essere alla fine del Ottocento.

Lezama dista 30 km da Castelli, dove il mio bisnonno desiderava veramente andare.

Ovviamente, non trovò sua sorella e, non avendo altra scelta, rimase a vivere lì. Pur essendo un calzolaio, lavorò come contadino. E vi rimase per un anno.

Un giorno, mio bisnonno era seduto sulla banchina della stazione ferroviaria quando un treno si fermò. Un passeggero lo notò e gli chiese se si chiamasse Barbieri…

Molto sorpreso, Giuseppe rispose di sì, e il passeggero gli disse di averlo riconosciuto perché il suo volto somigliava a quello di una donna italiana che viveva nella città vicina. Era sua sorella!

Dopo aver trovato la sua famiglia grazie all’incredibile circostanza che un viaggiatore notò la loro somiglianza e osò chiedere, Giuseppe poté finalmente raggiungere Castelli, la sua vera destinazione, un anno dopo.

Lì, mio bisnonno si stabilì come calzolaio e sposò mia bisnonna, Maria Meschini, nata in Lombardia. Ebbero 11 figli, l’ultima dei quali, Olga, è scomparsa di recente nel settembre 2025 all’età di 101 anni.

Con quella storia romanzesca, la mia famiglia materna ebbe inizio in Argentina.

E senza quel colpo di fortuna, non sarei qui seduto a scrivere queste righe.

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