Mai come nelle ultime 2 settimane abbiamo sentito e continuiamo a sentir parlare del Molise in tutta Italia, nei telegiornali, sui social (ma badate bene, mai dalle istituzioni!)
Per la maggior parte delle persone e’ la scoperta di una terra che non esiste , non è mai esistita.
L’emergenza maltempo con le alluvioni e le disastrose conseguenze del crollo di ponti (ahinoi anche con una vittima), territori completamente franati e chiusura della viabilità ordinaria (strade, autostrade e linea ferroviaria) ha portato alla luce l’importanza di questo piccolo territorio nel legare il nord al sud del paese.
Non mi soffermerà assolutamente sulla questione politica, strutturale e culturale di una regione che pare sempre di più abbandonata a se stessa (e della quale a nessuno importa niente), piuttosto invece su questa sorta di vendetta che si è consumata in queste due settimane del nostro territorio che si è preso le luci della ribalta (anche se non intenzionalmente).
Colpevolmente non ero a conoscenza che la frana di Petacciato fosse una delle frane più grandi di Europa! Ci pensate, in Molise c’è qualcosa che viene annoverato, nella sua categoria ovvio, tra le più importanti di Europa…stento a crederci!
Ed allora sono passata dal vedere lo stupore negli occhi delle persone quando sentono che arrivo dal Molise (li vedi persi a pensare in quale punto della cartina geografica si colloca), alle telefonate ricevute per sapere che al telegiornale hanno sentito di questa frana e ……”ma non è¨ da dove vieni tu?” mi chiedono.
Adesso iniziano ad avere una percezione geografica del Molise.
Sui social la testimonianze di decine di pugliesi che hanno scoperto il Molise , quella piccola congiunzione tra l’Abruzzo e la loro terra, a cui non avevano mai fatto caso ed ora invece, quasi spavaldamente, gli ha fatto capire che senza di Lui a casa non ci tornano!
Ed allora si sono ritrovati, per deviazione della viabilità , in paesini meravigliosi, fermi nel tempo e nello spazio, hanno conosciuto la genuinità di un popolo timido e riservato, ma che accoglie e assiste.
Hanno visto il mare e la montagna a pochi passi, hanno gustato, nelle loro soste, cibi dai sapori autentici e sinceri.
Ed allora , guardando l’altra faccia della medaglia , sono sicura che adesso quando passeranno di nuovo per quel lembo di terra, quando vedranno la scritta Molise in autostrada, o si fermeranno in treno nella stazione di Termoli, sapranno con certezza e consapevolezza, che si, il Molise Esiste!





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