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ARTICOLI / MONTORIO

Trent’anni di emozioni. “Noi… Artisti di questa Terra” continua a scrivere la sua storia

Montorio nei Frentani, 12 agosto 2026. Ci sono serate che iniziano ancora prima che si accendano le luci del palco. Iniziano con i ricordi, con le immagini, con la consapevolezza di far parte di qualcosa che va ben oltre uno spettacolo. Iniziano con una storia.

La XXX edizione di “Noi… Artisti di questa Terra”, magistralmente diretta da Marco Molino, si è aperta con un lungo e toccante video che ha ripercorso i trent’anni della manifestazione. Una carrellata di immagini che ha riportato sul palco, almeno con il cuore, gli artisti che hanno scritto pagine indimenticabili della cultura italiana e internazionale.

Dal Balletto Nazionale di Madrid con la famiglia Greco del grande José Greco, nato proprio a Montorio nei Frentani, fino al Premio Oscar Nicola Piovani, passando per Lina Sastri, Angelo Branduardi, gli Inti-Illimani, Fred Bongusto e tanti altri protagonisti che hanno impreziosito questa rassegna.

È stato forse il momento più emozionante della serata. Alcuni di quei grandi artisti oggi non ci sono più e rivederli sul maxi schermo ha lasciato un nodo alla gola. Hanno lasciato un vuoto, ma anche un patrimonio culturale e umano che continuerà a vivere ogni volta che questo palco tornerà ad accendersi.

Il video ha raccontato anche il passaggio di testimone tra Antonio Molino, ideatore della manifestazione, e suo figlio Marco, che oggi ne cura la direzione artistica. Una continuità fatta di passione, amore per la musica e rispetto per un progetto che, dopo trent’anni, continua a crescere senza perdere la propria anima.

Pochi minuti prima dell’inizio il campetto comunale di Montorio si riempie lentamente. Gli spalti si colorano, il pubblico prende posto e l’attesa lascia spazio all’emozione. Tra le autorità presenti siedono l’Ambasciatore Giuseppe Magliano, il Presidente della Provincia Giuseppe Puchetti, il Sindaco di Montorio nei Frentani Pellegrino “Nino” Ponte, il Sindaco di Casacalenda Sabrina Lallitto, il Sindaco di Larino, insieme a numerosi amministratori del territorio che hanno voluto testimoniare con la loro presenza il valore di questa manifestazione.

Dopo una lunga introduzione dedicata ai trent’anni della rassegna, Marco Molino prende la parola per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso. Con lui Barbara Petti accompagna una serata costruita con equilibrio, alternando musica, danza, teatro, testimonianze e riconoscimenti.

Marco Molino e Barbara Petti

Ad aprire le esibizioni è Luca Ciarla, violinista di fama internazionale e autentico ideatore del progetto musicale che lo vede protagonista insieme ai Molisound. Il suo curriculum parla da solo: un master negli Stati Uniti, concerti davanti a ventitré ambasciatori italiani nel mondo e spettacoli in oltre settanta Paesi.

Accanto a lui salgono sul palco i Molisound, formazione composta da Luca Ciarla al violino, Marco Molino alle percussioni, Manuel Petti alla fisarmonica e Lorenzo Mastrogiuseppe al contrabbasso. Un gruppo che sta vivendo un momento straordinario. Dopo aver vinto un importante concorso internazionale, porterà la propria musica nei festival di tutto il mondo. Il loro viaggio è iniziato da uno dei più importanti festival jazz di Amburgo e li condurrà attraverso numerosi Paesi fino al Sudafrica, esportando nel mondo il talento e la qualità artistica del nostro territorio.

Luca Ciarla e i Molisound

L’atmosfera cambia completamente con l’ingresso del Coro Gospel di Isernia, diretto da Federica, che conquista il pubblico con energia, entusiasmo e una grande intensità interpretativa.

Premiazione con l’Ambasciatore Magliano e l’assessore Cofelice

Nel corso della serata prendono la parola anche il delegato alla cultura Cofelice e l’Ambasciatore Magliano, prima della consegna del Premio Giornalistico al professor Luca Mastrantonio, firma del Corriere della Sera, originario di Colletorto, autore del libro Piombo e Latte e apprezzato speaker radiofonico.

Marco, Luca Mastrantonio e Barbara

I riconoscimenti vengono consegnati dalle autorità presenti, tra cui il Presidente della Provincia Giuseppe Puchetti, il Sindaco di Montorio Pellegrino “Nino” Ponte, il Sindaco di Casacalenda Sabrina Lallitto e il Sindaco di Larino, sottolineando ancora una volta il valore che questa manifestazione rappresenta per tutto il Molise.

La danza trova spazio grazie alla bravissima Giada Primiano e alla sua compagnia, protagoniste di una coreografia elegante, intensa e coinvolgente che raccoglie gli applausi convinti del pubblico.

Uno dei momenti più forti della serata arriva con il premio consegnato ad AIDO, rappresentata da Graziella Vizzarri.

A prendere la parola è la mamma della piccola Sara, che racconta con straordinaria sensibilità il percorso vissuto dalla sua famiglia dopo il trapianto di cuore della figlia. Non è un racconto di sofferenza, ma un messaggio di speranza. Un invito sincero a diventare donatori perché ogni donazione può trasformarsi nella possibilità di una nuova vita.

Sara sale sul palco soltanto per pochi istanti. Dieci anni, un sorriso che illumina il pubblico e una presenza capace di emozionare più di qualsiasi discorso.

E proprio in quel momento, quasi fosse un segno, una stella cadente attraversa il cielo sopra Montorio. Per qualche secondo tutti alzano lo sguardo. È uno di quei regali che la natura decide di fare quando meno te lo aspetti.

Premio all’AIDO e saluto della piccola sara

Molto intensa anche l’esibizione di Luca De Gregorio, già protagonista a The Voice con Raffaella Carrà. Con il brano “Sangue nel sangue”, dedicato al padre, riesce a trasmettere emozioni autentiche. Personalmente avrei voluto ascoltarlo ancora: un artista che, secondo me, avrebbe meritato qualche minuto in più.

Suggestivo anche il monologo di Greta Ferro campobassana, attrice e modella di Armani, costruito attorno alla frase di un film:

“La nostra vita non è nostra…”

Poche parole, ma capaci di lasciare il segno.

Greta Ferro, la Sindaca Lallitto, Marco e Marta Franchilli

Un altro applauso convinto è arrivato per Chiara Tavani e Thomas Camelo, giovani atleti della scuola del Maestro Carmine De Palma, che rappresenteranno l’Italia ai prossimi Campionati del Mondo WAKO di Kickboxing, in programma a Jesolo. Chiara, alla sua quarta convocazione consecutiva in Nazionale, e Thomas, alla sua prima storica qualificazione, gareggeranno nella specialità Kick Light, portando ancora una volta il nome del Molise e delle loro società sportive sul palcoscenico mondiale. Un riconoscimento meritato per due ragazzi che, con sacrificio, talento e dedizione, dimostrano come anche dalla nostra terra possano nascere campioni capaci di confrontarsi con i migliori atleti del mondo.

Barbara Petti, Chiara Tavani, Marco, Thomas Camelo e Carmine de Palma

Tra i momenti più belli e inattesi della serata c’è il fuori programma di Vito e Roberto, due turisti di origini pugliesi sposati con donne montoriesi, che hanno deciso di consegnare spontaneamente una targa ad Antonio Molino. Un riconoscimento nato dal cuore, senza essere previsto dal protocollo, accolto da un lunghissimo applauso del pubblico.

A chiudere questa trentesima edizione sono gli straordinari Avion Travel, che regalano circa quaranta minuti di musica di altissimo livello.

Tra ironia, sarcasmo e racconti di vita quotidiana trasformano il palco in un viaggio dentro la famiglia, i rapporti di coppia e la normalità di un quartiere romano. Un concerto raffinato, intelligente e mai banale.

L’interpretazione di “Aria di te”, scritta insieme a Fausto Mesolella, emoziona profondamente il pubblico, prima della chiusura affidata a una coinvolgente interpretazione di un grande classico di Adriano Celentano, che conclude una serata semplicemente straordinaria.

Avion Travel

Io torno a casa con un bagaglio enorme.

Un bagaglio pieno di musica, di ricordi, di sorrisi, di applausi e di emozioni.

Con un grazie speciale ad Antonio e Marco Molino.

In questi trent’anni ci avete fatto ridere, emozionare, riflettere, commuovere e anche ballare. Avete dimostrato che da un piccolo paese può nascere un evento capace di parlare al mondo senza dimenticare le proprie radici.

La gratitudine è un sentimento. Marco lo ha ricordato prendendo spunto da La vita è bella di Roberto Benigni.

Ed è proprio la gratitudine quella che porto via con me tornando a casa.

Perché grazie ad Antonio, a Marco e a tutti coloro che in questi trent’anni hanno lavorato, spesso lontano dai riflettori, oggi possiamo dire con orgoglio che “Noi… Artisti di questa Terra” non è soltanto una manifestazione.

È un pezzo della nostra identità.

E sul colle dove l’aria è più fresca, grazie a voi, l’aria in questi trent’anni è diventata anche un po’ più ricca. Ricca di cultura, di bellezza, di incontri e di quelle emozioni che soltanto l’arte sa regalare.

Alla prossima edizione.

performance di Molisound con Marco molino alle percussioni, Lorenzo Mastrogiuseppe al basso, Luca Ciarla al violino e Manuel Petti alla fisarmonica
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Ideatore, Caporedattore e Webadministrator Dortmund (Germania)

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