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Ciao mamma, ciao Lina

L’11 aprile è venuta a mancare Lina Mancini (in Di Michele), moglie, madre e donna esemplare. La figlia Maria ha voluto ricordarla con queste parole cariche di amore e gratitudine e noi la ringraziamo profondamente per averle affidate a Il Ponte. [N.d.R.]

Scrivere qualcosa su mia madre ora che non c’è più a pochi giorni dalla sua scomparsa è qualcosa di difficile specie perché mi ha lasciata in un età adulta. Mi sento in un lutto profondo, quello che non si esterna con comportamenti cupi e tristi ma, con un cambiamento radicale esistenziale, sono solo un po’ smarrita perché ho perso un punto di riferimento, è un dolore intenso che non può essere paragonato ad altri amori, cerco di abitare l’assenza e riorganizzare la mia identità che è ancora più difficile visto che sono mamma anch’io. Non sono più figlia, sono orfana. La sua dipartita è stata inattesa e forse è anche questo la morte: quando meno te lo aspetti arriva , lasciandoti così, esterrefatta. Mamma ne ha passate tante ed ora che sembrava stare meglio se n’è andata. Sono in un’altra dimensione, come se fossi salita di livello perché lei mi ha lasciato tutto il suo sapere. Sono più responsabile ancora più adulta di quello che ero come se avesse lasciato l’incarico a me. Sono tranquilla perché non le ho fatto mai mancare nulla e l’ho accudita nel momento del bisogno come fa una mamma con i figli ma, nel ruolo inverso. Entrando nella sua casa l’ho salutata come se fosse ancora lì, ho aperto l’armadio con i suoi vestiti, li ho accarezzati, la casa è in ordine, le ho stirato anche i panni perché lei voleva così e sono consapevole che non li indosserà più, ogni angolo mi parla di lei e ho la sensazione che non è mai andata via. Mamma era una donna di città , istruita e tutti l’amavano, ha vissuto una vita intensa, ha visitato posti lontani ed è stata una donna libera, di mente aperta, ha dispensato consigli ed ha fatto anche molta elemosina aiutando i più deboli, aveva le mani d’oro : sapeva fare tutto e per questo la ringrazio per avermi resa forte e indipendente, cerco ogni giorno di applicare i suoi insegnamenti, le mie mani si muovono come le sue. Spero di renderla orgogliosa e di vivere la mia vita come avrebbe voluto lei con giudizio ma, con un pizzico di follia. Il suo ricordo non sarà mai un peso, il suo sorriso sarà sempre la luce che guida le mie giornate più buie. Le mamme non dovrebbero mai morire, dovrebbero sparire e poi riapparire quando abbiamo bisogno di rivederle, anche solo per un attimo…

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