Il sogno della Fantini Winery
Un connubio perfetto quello tra lo sport, in questo caso, il ciclismo e l’imprenditoria. Da questo legame nasce la storia della Fantini Winery.
In una recente intervista il fondatore della cantina resasi famosa in tutto il mondo, Valentino Sciotti, ha affermato che senza la sua passione per le due ruote il suo sogno imprenditoriale non sarebbe mai andato avanti. Il ciclismo insegna la resistenza, la continua sfida verso se stessi, la capacità di alzare ad ogni gara l’ asticella dei propri obiettivi e soprattutto insegna a credere nei sogni.
Valentino Sciotti nasce a Crecchio una cittadina abruzzese e negli anni ’70 a causa del periodo di austerità per il contenimento energetico dovuto alla crisi del petrolio, compra la sua prima bicicletta e capisce che non può essere solo un mezzo di trasporto ma una sfida, inizia quindi ad allenarsi costantemente e partecipa alle prime gare da professionista…ha un sogno…vincere il Tour de France!!! Ma presto si rende conto che non potrà raggiungere il suo obiettivo o almeno non con le due ruote…
Qui inizia il suo sogno imprenditoriale creare una winery non con i classici infiniti ettari di proprietà ma con l’unione dei coltivatori che più di ogni altro conoscono la propria terra ed hanno radicati in sé la passione per i propri vigneti. Questo nuovo modello di business ha portato la cantina Fantini dal 1994 ad oggi a numeri impensabili, esporta vini in 90 paesi al mondo il suo “blend edizione cinque autoctoni” è un vino che non ha più bisogno di presentazioni. Oltre a molti territori del sud Italia compreso le isole, la Fantini Winery ha esordito anche in Spagna in terre vinicole poco conosciute e questa liaison ha dato risultati incredibili. Valentino Sciotti dice “ il nostro team di enologi rappresenta il valore aggiunto a queste coltivazioni”.
Ma facciamo un passo indietro… Eravamo rimasti sul sogno a due ruote…com’è andata? La passione sportiva gli ha insegnato la resilienza e vincere il tour de France da sponsor …beh, signori, questo non ha prezzo! Oggi la winery sponsorizza la Toscana factory/solution tech-nippo nel ciclismo maschile professionistico e ha fatto il suo ingresso nel ciclismo femminile d’ elite con la prima storica compagine internazionale “be Pink” . Nella sua intervista l’ imprenditore del ciclismo afferma di essere stato molto fortunato nella vita e che tutto ciò che ha dato gli è stato restituito in gran misura, alcuni aneddoti hanno riguardato la liason tra il mondo della vinificazione e quello delle due ruote facilitando la chiusura di alcuni importanti contratti esteri. Promuovere la propria identità commerciale su palcoscenici di rilievo ha un ritorno di immagine che dà la possibilità di avere un riscontro economico non indifferente. In poche parole una vera operazione di marketing . La boutique del vino come ama definire la sua azienda, Sciotti, ha grandi numeri destinati a crescere ancora di più dopo il suo ingresso in un fondo fiduciario americano. Nel marzo 2026 per la quinta volta è stato incoronato come miglior produttore italiano al celebre concorso internazionale tedesco “mundus vini”.
Brindiamo ai prossimi successi!





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