La giornata dedicata a San Rocco si è aperta alle 8.30 con due botti che hanno rotto il silenzio del mattino, annunciando a tutto il paese che la festa era finalmente iniziata. Poco dopo, le note della banda hanno attraversato le vie di Montorio, regalando quell’atmosfera unica che solo queste feste religiose sanno creare. Basta sentirla passare tra i vicoli per capire che il paese è in festa. Una delle poche cose su cui gli esseri umani riescono ancora a essere perfettamente sincronizzati è il suono di una banda che gira per il paese.

Alle 11.00, nella Chiesa di Santa Maria Assunta, è stata celebrata la Santa Messa presieduta da Don Giovanni Licursi e Don Fernando Manna. Una celebrazione vissuta con grande raccoglimento, accompagnata dalle armoniose voci del coro, che con sensibilità e cura ha reso ancora più intensa la liturgia.





Al termine della funzione religiosa ha preso il via la tradizionale processione con la statua di San Rocco, che ha attraversato le caratteristiche stradine del centro storico, tra preghiere, canti e la partecipazione di numerosi fedeli. Un momento profondamente sentito dalla comunità montoriese, che rinnova ogni anno la propria devozione verso il santo pellegrino.
Un ringraziamento speciale va alla famiglia Bucci, che da decenni custodisce con dedizione questa preziosa tradizione, occupandosi con passione dell’organizzazione e della cura della festa religiosa, permettendo così che il culto di San Rocco continui a essere tramandato di generazione in generazione.
Montorio ha vissuto ancora una volta una giornata di fede, tradizione e appartenenza, dimostrando come queste ricorrenze rappresentino non solo un momento religioso, ma anche un patrimonio di identità e memoria collettiva per l’intera comunità.
Questa sera ci sarà il concerto di una cover band degli 883 e per finire uno splendido spettacolo pirotecnico che come diceva il compianto e caro Gaetano (Gaijtenucc) Bucci: “Stasera facciamo un fuoco che vi faccio vedere i sorci verdi!!”




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